“Come MAIE Europa – annuncia Francesco Patamia, Segretario MAIE Europa – stiamo lavorando al testo di una proposta legislativa, che contiamo di avere pronta già nelle prossime settimane”

Da sempre, uno dei punti cardine del programma MAIE è l’abolizione dell’IMU (Imposta Municipale Unica) sulla prima e unica casa in Italia degli italiani residenti all’estero. La stragrande maggioranza dei connazionali proprietari di prima casa in Italia risiedono nel Vecchio Continente.

Francesco Patamia, Segretario MAIE Europa, ha spiegato perché una riforma del sistema tributario in materia immobiliare è così importante e cosa sta facendo il Movimento Associativo Italiani all’Estero per raggiungere l’ambizioso obiettivo.

“Trascorso il Ferragosto abbiamo ricominciato a lavorare sodo concentrandoci su una proposta legislativa di iniziativa popolare che punta a eliminare l’IMU per tutti gli italiani nel mondo. Infatti, com’è noto, un italiano all’estero iscritto all’AIRE paga l’IMU sulla sua prima e unica abitazione in Italia, per giunta con l’aliquota maggiorata, quella relativa alla seconda casa. E’ ora che questa tassa iniqua venga cancellata anche per i nostri connazionali oltre confine, così com’è stato per gli italiani residenti nel territorio nazionale”.

“La stragrande maggioranza degli iscritti AIRE proprietari di prima casa in Italia sono residenti in Europa: si parla di circa 400mila connazionali e 200mila abitazioni. Dobbiamo dare risposte a chi ci chiede di porre fine a questa ingiustizia colossale chiamata Imu”.

“Una riforma – prosegue Patamia – servirebbe a dare respiro a tantissimi italiani che, di fatto, non vivono più in Italia, ma continuano a considerare l’Italia sempre come la casa a cui tornare.

Noi del MAIE vogliamo spenderci a sostegno dei tanti connazionali che chiedono al Parlamento italiano una legge che elimini l’Imu una volta per tutte.

Penalizzare gli iscritti AIRE proprietari di prima e unica casa in Italia non ha alcun senso, anzi, è un danno per il nostro Paese, in termini economici e culturali. In questo modo costringiamo i nostri connazionali a vendere le proprie abitazioni, quindi non torneranno più in Patria e i loro soldi andranno a spenderli da un’altra parte. Così anche il turismo di ritorno va a farsi benedire”.

“Come MAIE Europa – annuncia l’esponente del Movimento – stiamo lavorando al testo di una proposta legislativa, che contiamo di avere pronta già nelle prossime settimane. Tutti i cittadini italiani, residenti all’estero e non, possono supportare l’iniziativa del MAIE Europa: nelle sedi periferiche MAIE Belgio, Francia, Germania e Svizzera abbiamo attivato uno sportello che consente di firmare una petizione per avviare le procedure di proposta legislativa di iniziativa popolare. Abbiamo previsto la presenza di un notaio che due giorni alla settimana sarà presente in ciascuna sede per assicurare la regolarità delle procedure. Ci aspettiamo che gli italiani all’estero accorrano numerosi. Noi del MAIE – conclude Patamia – non dimentichiamo mai gli italiani nel mondo e i loro interessi”.